BORTNYIK SANDOR (1893 - 1976) - COMPOSIZIONE DI AUTOMI. PARIZS LANGJAI (LE FIAMME DI PARIGI) (c.1929).
BORTNYIK SANDOR (1893 - 1976) COMPOSIZIONE DI AUTOMI. PARIZS LANGJAI (LE FIAMME DI PARIGI) (c.1929). Olio su tela. Cm 110,50 x 80,00. firma
L’opera è accompagnata da un’attestazione firmata di Maurizio Scudiero, direttore dell’Archivio Unico per il Catalogo delle Opere Futuriste di Fortunato Depero, che ne certifica la provenienza storica e l’ingresso nella collezione di Fortunato Depero direttamente dall’artista Sándor Bortnyik.
PROVENIENZA
Casa Depero, Rovereto
Collezione Bassi, Rovereto
Questo dipinto (del quale esiste un'altra versione con leggere difformità esecutive fissa un momento dell'omonimo balletto tenuto dalla compagnia di stato ungherese a Parigi nel 1929.
Esso fu donato da Sandor Bortnyik a Depero nel 1933 quando l'artista ungherese partecipò alla Triennale di Milano nella quale anche Depero era presente con un'opera (Dalla metropoli alla montagna) che, appunto, a sua volta omaggio, a Bortnyik. L'artista ungherese aveva "scoperto" Depero nel 1922 quando aveva esposto alla galleria (e rivista) "Der Sturm" a Berlino, dove Herwart Walden, il direttore, gli aveva mostrato alcune opere di Depero carattenzzate dai suoi famosi robot. I due artisti (peraltro quasi coetanei: Depero 1892, Bortnyik 1893) furono messi in contatto da Walden, e in seguito avevano programmato di incontrarsi nel corso del 1928, ma poi Depero parti per New York e non se ne fece nulla sino al 1933. Bortnyik nel corso degli anni Venti frequentò la Bauhaus con un occhio attento ai figurini di Schlemmer, ma sempre con in mente gli automi di Depero. E in effetti più opere di Bortnyik hanno "guardato" a Depero, come questa, del resto, che alla morte di Depero fu persino trasferita per errore al Museo Depero, ma poi tornò a casa della vedova che nel corso degli anni Sessanta la regalò ad un conoscente dove è rimasta sino ad ora.
(Maurizio Scudiero)
. Cornice presente
Estimate
Reserve
Time, Location
Auction House
BORTNYIK SANDOR (1893 - 1976) COMPOSIZIONE DI AUTOMI. PARIZS LANGJAI (LE FIAMME DI PARIGI) (c.1929). Olio su tela. Cm 110,50 x 80,00. firma
L’opera è accompagnata da un’attestazione firmata di Maurizio Scudiero, direttore dell’Archivio Unico per il Catalogo delle Opere Futuriste di Fortunato Depero, che ne certifica la provenienza storica e l’ingresso nella collezione di Fortunato Depero direttamente dall’artista Sándor Bortnyik.
PROVENIENZA
Casa Depero, Rovereto
Collezione Bassi, Rovereto
Questo dipinto (del quale esiste un'altra versione con leggere difformità esecutive fissa un momento dell'omonimo balletto tenuto dalla compagnia di stato ungherese a Parigi nel 1929.
Esso fu donato da Sandor Bortnyik a Depero nel 1933 quando l'artista ungherese partecipò alla Triennale di Milano nella quale anche Depero era presente con un'opera (Dalla metropoli alla montagna) che, appunto, a sua volta omaggio, a Bortnyik. L'artista ungherese aveva "scoperto" Depero nel 1922 quando aveva esposto alla galleria (e rivista) "Der Sturm" a Berlino, dove Herwart Walden, il direttore, gli aveva mostrato alcune opere di Depero carattenzzate dai suoi famosi robot. I due artisti (peraltro quasi coetanei: Depero 1892, Bortnyik 1893) furono messi in contatto da Walden, e in seguito avevano programmato di incontrarsi nel corso del 1928, ma poi Depero parti per New York e non se ne fece nulla sino al 1933. Bortnyik nel corso degli anni Venti frequentò la Bauhaus con un occhio attento ai figurini di Schlemmer, ma sempre con in mente gli automi di Depero. E in effetti più opere di Bortnyik hanno "guardato" a Depero, come questa, del resto, che alla morte di Depero fu persino trasferita per errore al Museo Depero, ma poi tornò a casa della vedova che nel corso degli anni Sessanta la regalò ad un conoscente dove è rimasta sino ad ora.
(Maurizio Scudiero)
. Cornice presente