DOMENICO ROBUSTI DETTO IL TINTORETTO [Venezia 1560 - Venezia 17/05/1635]
(attribuito a)
Ritratto di senatore veneziano
Olio su tela, 112x90 cm
Il dipinto raffigura un uomo anziano, calvo e con lunga barba bianca, ritratto a mezza figura entro un ambiente architettonico sobrio, aperto su una veduta di edifici con cupola e campanile. Il personaggio indossa la tipica "dogalina" veste senatoria completata dalla stola in velluto pavonazzo. Nella mano sinistra regge un libro racchiuso in un astuccio di pelle, mentre alla mano destra porta un anello con gemma, ulteriore se ... gno di censo. Lo sguardo diretto e severo, insieme all'impostazione frontale e solenne della figura, conferisce all'immagine il carattere proprio del ritratto ufficiale di rappresentanza, teso a celebrare l'autorit e il ruolo pubblico del soggetto raffigurato, la cui identit resta al momento non accertata. La tipizzazione abbastanza generica condotta nell'alveo di un naturalismo ritrattistico estetizzante, di gusto gi secentesco, fa ritenere che l'opera sia assegnabile alla produzione di Domenico Tintoretto.
Bibliografia:
Cfr. P. Rossi, Tintoretto. I Ritratti, Milano 1994
M. Falomir, "La ritrattistica di Tintoretto", in M. Falomir, ed., Tintoretto , catalogo della mostra, Madrid, 2007. Leggi di pi
(attribuito a)
Ritratto di senatore veneziano
Olio su tela, 112x90 cm
Il dipinto raffigura un uomo anziano, calvo e con lunga barba bianca, ritratto a mezza figura entro un ambiente architettonico sobrio, aperto su una veduta di edifici con cupola e campanile. Il personaggio indossa la tipica "dogalina" veste senatoria completata dalla stola in velluto pavonazzo. Nella mano sinistra regge un libro racchiuso in un astuccio di pelle, mentre alla mano destra porta un anello con gemma, ulteriore se ... gno di censo. Lo sguardo diretto e severo, insieme all'impostazione frontale e solenne della figura, conferisce all'immagine il carattere proprio del ritratto ufficiale di rappresentanza, teso a celebrare l'autorit e il ruolo pubblico del soggetto raffigurato, la cui identit resta al momento non accertata. La tipizzazione abbastanza generica condotta nell'alveo di un naturalismo ritrattistico estetizzante, di gusto gi secentesco, fa ritenere che l'opera sia assegnabile alla produzione di Domenico Tintoretto.
Bibliografia:
Cfr. P. Rossi, Tintoretto. I Ritratti, Milano 1994
M. Falomir, "La ritrattistica di Tintoretto", in M. Falomir, ed., Tintoretto , catalogo della mostra, Madrid, 2007. Leggi di pi