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FONTANA LUCIO (1899 - 1968) - CROCIFISSIONE.

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FONTANA LUCIO (1899 - 1968) CROCIFISSIONE. 1959. terracotta smaltata, dipinta, lustri e terzo fuoco: bianco, nero, viola, azzurro e oro. Cm 30,00 x 43,00 x 8,00. firma

L’opera è accompagnata da certificato di archiviazione della Fondazione Lucio Fontana, Milano, ed è registrata presso la stessa con il n. 4419/1.
Si ringrazia la Fondazione Lucio Fontana per la gentile collaborazione.

PROVENIENZA
Collezione privata, Milano

BIBLIOGRAFIA
L.M.Barbero, Lucio Fontana. Catalogo ragionato delle sculture, ceramiche. Tomo I, Milano, Skira, 2022, p.319 n. 59 FFC 8, ill.

«Io volevo, sì, superare la figura, superare il disegno. Ma, per superarli, credevo mi fosse necessario prima di tutto conoscere a fondo queste forme tradizionali.»
— Lucio Fontana, in Bruno Rossi, Dialogo con Fontana, l’astronauta dell’arte, 1963

Il rapporto di Lucio Fontana con il tema sacro nasce proprio da questa tensione tra la conoscenza della tradizione e la necessità di oltrepassarla. A partire dalla metà degli anni Cinquanta, con il nucleo delle Deposizioni e le stazioni della Via Crucis, l’artista affronta l’iconografia religiosa attraverso una concezione profondamente moderna della scultura, nella quale materia, gesto, colore e spazio diventano elementi inseparabili.
Realizzata nel 1959, Crocifissione appartiene pienamente a questa ricerca. La tradizionale immagine di Cristo viene sottoposta a una radicale trasformazione plastica: il corpo, allungato e quasi fuso con la croce e con il fondo, emerge dalla materia attraverso rilievi, lacerazioni e addensamenti. La superficie chiara è attraversata da essenziali accensioni cromatiche e brevi tocchi d’oro, mentre la luce, scorrendo sulle pieghe e sulle asperità dello smalto, fa avanzare o arretrare le forme secondo il punto di vista.
Il dramma religioso non è così affidato alla narrazione, ma alla tensione del corpo e alla fisicità stessa della materia. Terra e colore partecipano insieme alla costruzione della forma, trasformando la ceramica in un autentico campo di sperimentazione plastica. È proprio attraverso questa libertà di modellazione che Fontana rinnova l’immagine tradizionale della Crocifissione, traducendola in una materia viva e vibrante, nella quale figura e spazio sembrano continuamente trasformarsi.

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Estimate
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Reserve
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Time, Location
29 Oct 2026
Italy, Brescia
Auction House
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FONTANA LUCIO (1899 - 1968) CROCIFISSIONE. 1959. terracotta smaltata, dipinta, lustri e terzo fuoco: bianco, nero, viola, azzurro e oro. Cm 30,00 x 43,00 x 8,00. firma

L’opera è accompagnata da certificato di archiviazione della Fondazione Lucio Fontana, Milano, ed è registrata presso la stessa con il n. 4419/1.
Si ringrazia la Fondazione Lucio Fontana per la gentile collaborazione.

PROVENIENZA
Collezione privata, Milano

BIBLIOGRAFIA
L.M.Barbero, Lucio Fontana. Catalogo ragionato delle sculture, ceramiche. Tomo I, Milano, Skira, 2022, p.319 n. 59 FFC 8, ill.

«Io volevo, sì, superare la figura, superare il disegno. Ma, per superarli, credevo mi fosse necessario prima di tutto conoscere a fondo queste forme tradizionali.»
— Lucio Fontana, in Bruno Rossi, Dialogo con Fontana, l’astronauta dell’arte, 1963

Il rapporto di Lucio Fontana con il tema sacro nasce proprio da questa tensione tra la conoscenza della tradizione e la necessità di oltrepassarla. A partire dalla metà degli anni Cinquanta, con il nucleo delle Deposizioni e le stazioni della Via Crucis, l’artista affronta l’iconografia religiosa attraverso una concezione profondamente moderna della scultura, nella quale materia, gesto, colore e spazio diventano elementi inseparabili.
Realizzata nel 1959, Crocifissione appartiene pienamente a questa ricerca. La tradizionale immagine di Cristo viene sottoposta a una radicale trasformazione plastica: il corpo, allungato e quasi fuso con la croce e con il fondo, emerge dalla materia attraverso rilievi, lacerazioni e addensamenti. La superficie chiara è attraversata da essenziali accensioni cromatiche e brevi tocchi d’oro, mentre la luce, scorrendo sulle pieghe e sulle asperità dello smalto, fa avanzare o arretrare le forme secondo il punto di vista.
Il dramma religioso non è così affidato alla narrazione, ma alla tensione del corpo e alla fisicità stessa della materia. Terra e colore partecipano insieme alla costruzione della forma, trasformando la ceramica in un autentico campo di sperimentazione plastica. È proprio attraverso questa libertà di modellazione che Fontana rinnova l’immagine tradizionale della Crocifissione, traducendola in una materia viva e vibrante, nella quale figura e spazio sembrano continuamente trasformarsi.

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29 Oct 2026
Italy, Brescia
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