Giovanni Andrea Ferrari Lot e le figlie
Lot e le figlie olio su tela 138 x 115 cmLa tela raffigura l’episodio veterotestamentario di Lot e le figlie (Genesi 19, 30-38). Al centro della composizione, Lot, già sopraffatto dal vino, porge la coppa mentre una delle figlie versa la bevanda da una ricca brocca dorata; la seconda, seduta accanto al padre, gli cinge familiarmente le spalle. In primo piano, ulteriori recipienti metallici disposti sopra un drappo bianco assumono quasi il valore di una natura morta, contribuendo alla ricchezza materica e cromatica della scena.L’opera si inserisce pienamente nella cultura pittorica genovese della prima metà del XVII secolo e presenta significative affinità con la produzione di Giovanni Andrea de Ferrari, protagonista, insieme a Bernardo Strozzi e Gioacchino Assereto, della stagione naturalistica ligure. La costruzione ravvicinata delle figure, che occupano quasi interamente lo spazio pittorico, il marcato chiaroscuro e la forte caratterizzazione psicologica dei personaggi si accompagnano a una materia pittorica morbida e a una tavolozza dominata dai rossi, dai bruni e dai bianchi luminosi.Particolarmente riuscita appare la figura di Lot, resa attraverso l’incarnato acceso, lo sguardo appesantito dal vino e la vigorosa barba grigia, mentre le due giovani sono caratterizzate da un modellato più delicato e da una sensualità contenuta ma evidente. La contrapposizione tra le differenti tipologie fisionomiche e la cura riservata agli oggetti metallici in primo piano sono elementi ricorrenti nella pittura di De Ferrari, nella quale il dato naturalistico si accompagna spesso a una raffinata sensibilità cromatica. Entro cornice.Provenienza:Collezione privata;Hampel Fine Art Auctions, Monaco di Baviera, Old Master Paintings – Part I, 3 dicembre 2020, lotto 295, come “Giovanni Andrea Ferrari, 1598–1669, attributed”, Lot and his Daughters.
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Lot e le figlie olio su tela 138 x 115 cmLa tela raffigura l’episodio veterotestamentario di Lot e le figlie (Genesi 19, 30-38). Al centro della composizione, Lot, già sopraffatto dal vino, porge la coppa mentre una delle figlie versa la bevanda da una ricca brocca dorata; la seconda, seduta accanto al padre, gli cinge familiarmente le spalle. In primo piano, ulteriori recipienti metallici disposti sopra un drappo bianco assumono quasi il valore di una natura morta, contribuendo alla ricchezza materica e cromatica della scena.L’opera si inserisce pienamente nella cultura pittorica genovese della prima metà del XVII secolo e presenta significative affinità con la produzione di Giovanni Andrea de Ferrari, protagonista, insieme a Bernardo Strozzi e Gioacchino Assereto, della stagione naturalistica ligure. La costruzione ravvicinata delle figure, che occupano quasi interamente lo spazio pittorico, il marcato chiaroscuro e la forte caratterizzazione psicologica dei personaggi si accompagnano a una materia pittorica morbida e a una tavolozza dominata dai rossi, dai bruni e dai bianchi luminosi.Particolarmente riuscita appare la figura di Lot, resa attraverso l’incarnato acceso, lo sguardo appesantito dal vino e la vigorosa barba grigia, mentre le due giovani sono caratterizzate da un modellato più delicato e da una sensualità contenuta ma evidente. La contrapposizione tra le differenti tipologie fisionomiche e la cura riservata agli oggetti metallici in primo piano sono elementi ricorrenti nella pittura di De Ferrari, nella quale il dato naturalistico si accompagna spesso a una raffinata sensibilità cromatica. Entro cornice.Provenienza:Collezione privata;Hampel Fine Art Auctions, Monaco di Baviera, Old Master Paintings – Part I, 3 dicembre 2020, lotto 295, come “Giovanni Andrea Ferrari, 1598–1669, attributed”, Lot and his Daughters.
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