Paesaggio fluviale con veduta di città
Pittore napoletano DEL XIX secolo
(Attivo a Napoli seconda metà del ‘800)
Paesaggio fluviale con veduta di città
Olio su tela, cm. 37 x 64
Opera non firmata
Discreto stato conservativo in patina
Questo dipinto, inedito e proveniente da un’importante collezione siciliana, raffigura una veduta panoramica di un borgo con impronte barocca, caratterizzata dalla presenza di montagne imponenti con fabbricato sullo sfondo e un corso d’acqua in primo piano e una quinta montuosa che si staglia nitidamente all’orizzonte.
Nella composizione si nota in primo piano un fiume con alcune rocce e figure umane sulla riva, mentre la città si estende nella valle centrale, dominata da colline e vette montuose, che incorniciano la scena e una luce radente che suggerisce il momento dell’alba o del tramonto.
L’opera reca un’attribuzione collezionistica alla scuola centro-Italia della fine dell’Ottocento eseguito nella mano del maestro partenopeo Alessandro La Volpe (Lucera, 1820 – Roma, 1887).
Eseguito su tela, in quest’opera l’artista, ci regala – con scatto ravvicinato - una delle tante visioni di scena quotidiana di un paese. La veduta si riduce a un intarsio di colori: terre bruno-dorate per suolo e rocce; le figure, il mare e il cielo, che si staccano liricamente in un contesto di colori vivaci e vibrante. L’opera in questione, inoltre, è caratterizzata da una pittura corposa e pastosa, realizzata per “macchie”, in grado di catturare le bellezze e le contraddizioni paesaggistiche della terra rappresentata con una visione lirica. La rappresentazione di questo Paesaggio fluviale con veduta di città e l’esaltazione della luce e del colore, sono elementi distintivi di questa opera.
Estimate
Reserve
Time, Location
Auction House
Pittore napoletano DEL XIX secolo
(Attivo a Napoli seconda metà del ‘800)
Paesaggio fluviale con veduta di città
Olio su tela, cm. 37 x 64
Opera non firmata
Discreto stato conservativo in patina
Questo dipinto, inedito e proveniente da un’importante collezione siciliana, raffigura una veduta panoramica di un borgo con impronte barocca, caratterizzata dalla presenza di montagne imponenti con fabbricato sullo sfondo e un corso d’acqua in primo piano e una quinta montuosa che si staglia nitidamente all’orizzonte.
Nella composizione si nota in primo piano un fiume con alcune rocce e figure umane sulla riva, mentre la città si estende nella valle centrale, dominata da colline e vette montuose, che incorniciano la scena e una luce radente che suggerisce il momento dell’alba o del tramonto.
L’opera reca un’attribuzione collezionistica alla scuola centro-Italia della fine dell’Ottocento eseguito nella mano del maestro partenopeo Alessandro La Volpe (Lucera, 1820 – Roma, 1887).
Eseguito su tela, in quest’opera l’artista, ci regala – con scatto ravvicinato - una delle tante visioni di scena quotidiana di un paese. La veduta si riduce a un intarsio di colori: terre bruno-dorate per suolo e rocce; le figure, il mare e il cielo, che si staccano liricamente in un contesto di colori vivaci e vibrante. L’opera in questione, inoltre, è caratterizzata da una pittura corposa e pastosa, realizzata per “macchie”, in grado di catturare le bellezze e le contraddizioni paesaggistiche della terra rappresentata con una visione lirica. La rappresentazione di questo Paesaggio fluviale con veduta di città e l’esaltazione della luce e del colore, sono elementi distintivi di questa opera.