Search Price Results
Wish

Sarcofago con Galatomachia, Roma, XVII - XVIII secolo

[ translate ]

h. 65 x 220 x 70 cm

In marmo bianco scolpito ad altorilievo.

La fronte della cassa è interamente occupata da una complessa scena di battaglia ispirata all'iconografia della Galatomachia, tema derivato dalla tradizione ellenistica e ampiamente ripreso nella scultura funeraria romana di età imperiale. La composizione si articola in una serrata successione di gruppi di combattenti, cavalieri e guerrieri appiedati, figure cadute e cavalli impennati, disposti secondo un fitto intreccio di corpi e diagonali che conferisce alla scena un accentuato carattere dinamico.
I guerrieri, rappresentati con elmi, corte tuniche, mantelli e armamenti di derivazione classica, sono raffigurati nel momento culminante dello scontro. L'alternarsi di figure erette, cadute e inginocchiate, insieme alle torsioni dei corpi e all'agitazione dei cavalli, accentua il pathos della rappresentazione e testimonia la volontà dello scultore seicentesco di recuperare il linguaggio drammatico della scultura antica.

Il modello iconografico appartiene alla tradizione delle battaglie tra Greci e Galati, sviluppatasi nell'ambito dell'arte ellenistica pergamena e successivamente assimilata dalla cultura figurativa romana. In età imperiale tale soggetto assunse anche un significato simbolico, alludendo alla vittoria della civiltà sulla barbarie e, più genericamente, dell'ordine sul caos.
L'opera si inserisce nel più ampio fenomeno seicentesco di riscoperta, studio e reinterpretazione dell'antico, particolarmente vivo a Roma, dove sarcofagi, rilievi e frammenti classici costituirono una fonte inesauribile di modelli per scultori e antiquari. La struttura compositiva trova infatti puntuali riferimenti nella produzione dei sarcofagi romani di età antonina, caratterizzati dalla pressoché completa saturazione del campo figurativo e dalla sovrapposizione di combattenti disposti su differenti piani di profondità.
Tra i confronti iconografici più significativi si può ricordare il celebre Sarcofago Ammendola, conservato ai Musei Capitolini, insieme ad altri sarcofagi con scene di Galatomachia prodotti a Roma nel corso del II secolo d.C. Tali modelli, ben noti attraverso le collezioni antiquarie romane già in età moderna, esercitarono una notevole influenza sulla produzione scultorea tra Cinque e Seicento.

Il presente esemplare costituisce pertanto una significativa reinterpretazione barocca di un prototipo funerario romano, nella quale il repertorio archeologico viene recuperato non attraverso una pedissequa imitazione, ma mediante una più libera accentuazione del movimento, della profondità del rilievo e della concitazione narrativa.

Il lotto in oggetto è corredato di attestato di libera circolazione.Il lotto è visionabile esclusivamente su appuntamento.

[ translate ]
Estimate
Unlock
Time, Location
12 Nov 2026
Italy, Rome
Auction House
Unlock

[ translate ]

h. 65 x 220 x 70 cm

In marmo bianco scolpito ad altorilievo.

La fronte della cassa è interamente occupata da una complessa scena di battaglia ispirata all'iconografia della Galatomachia, tema derivato dalla tradizione ellenistica e ampiamente ripreso nella scultura funeraria romana di età imperiale. La composizione si articola in una serrata successione di gruppi di combattenti, cavalieri e guerrieri appiedati, figure cadute e cavalli impennati, disposti secondo un fitto intreccio di corpi e diagonali che conferisce alla scena un accentuato carattere dinamico.
I guerrieri, rappresentati con elmi, corte tuniche, mantelli e armamenti di derivazione classica, sono raffigurati nel momento culminante dello scontro. L'alternarsi di figure erette, cadute e inginocchiate, insieme alle torsioni dei corpi e all'agitazione dei cavalli, accentua il pathos della rappresentazione e testimonia la volontà dello scultore seicentesco di recuperare il linguaggio drammatico della scultura antica.

Il modello iconografico appartiene alla tradizione delle battaglie tra Greci e Galati, sviluppatasi nell'ambito dell'arte ellenistica pergamena e successivamente assimilata dalla cultura figurativa romana. In età imperiale tale soggetto assunse anche un significato simbolico, alludendo alla vittoria della civiltà sulla barbarie e, più genericamente, dell'ordine sul caos.
L'opera si inserisce nel più ampio fenomeno seicentesco di riscoperta, studio e reinterpretazione dell'antico, particolarmente vivo a Roma, dove sarcofagi, rilievi e frammenti classici costituirono una fonte inesauribile di modelli per scultori e antiquari. La struttura compositiva trova infatti puntuali riferimenti nella produzione dei sarcofagi romani di età antonina, caratterizzati dalla pressoché completa saturazione del campo figurativo e dalla sovrapposizione di combattenti disposti su differenti piani di profondità.
Tra i confronti iconografici più significativi si può ricordare il celebre Sarcofago Ammendola, conservato ai Musei Capitolini, insieme ad altri sarcofagi con scene di Galatomachia prodotti a Roma nel corso del II secolo d.C. Tali modelli, ben noti attraverso le collezioni antiquarie romane già in età moderna, esercitarono una notevole influenza sulla produzione scultorea tra Cinque e Seicento.

Il presente esemplare costituisce pertanto una significativa reinterpretazione barocca di un prototipo funerario romano, nella quale il repertorio archeologico viene recuperato non attraverso una pedissequa imitazione, ma mediante una più libera accentuazione del movimento, della profondità del rilievo e della concitazione narrativa.

Il lotto in oggetto è corredato di attestato di libera circolazione.Il lotto è visionabile esclusivamente su appuntamento.

[ translate ]
Estimate
Unlock
Time, Location
12 Nov 2026
Italy, Rome
Auction House
Unlock