WILLIAMS SUE (n. 1954) - PIGLET.
WILLIAMS SUE (n. 1954) PIGLET. 1996. Olio su tela. Cm 38,50 x 46,00. sul retro: firma, data, titolo ed etichetta Gian Ferrari Arte Contemporanea, Milano
L’opera è registrata presso la 303 Gallery, New York, che cura l’archivio delle opere dell’artista.
PROVENIENZA
Collezione Claudia Gian Ferrari, Milano
Collezione Jytte & Jarl Borgen, Copenhagen
Collezione privata, Italia
ESPOSIZIONI
Nudo e Crudo: Corpo sensibile / Corpo Visibile, Claudia Gian Ferrari Arte Contemporanea, Milano, 1996
Realizzata nel 1996, Piglet appartiene a una fase significativa della ricerca di Sue Williams, in cui la figurazione esplicitamente narrativa dei primi lavori lascia progressivamente spazio a un linguaggio più libero e frammentato. Il corpo umano, la sessualità e le dinamiche di potere vengono scomposti e rielaborati attraverso una trama di segni, immagini e associazioni visive.
In Piglet, figure umane e animali, dettagli anatomici e forme difficilmente identificabili si distribuiscono sulla superficie senza una gerarchia apparente. Il tratto rapido e nervoso, quasi da disegno automatico, trasforma la composizione in un flusso continuo di immagini, sospeso tra ironia, erotismo e inquietudine. La leggerezza grafica del segno entra così in contrasto con l’ambiguità dei soggetti rappresentati, elemento caratteristico della ricerca di Williams. Cornice presente
Estimate
Reserve
Time, Location
Auction House
WILLIAMS SUE (n. 1954) PIGLET. 1996. Olio su tela. Cm 38,50 x 46,00. sul retro: firma, data, titolo ed etichetta Gian Ferrari Arte Contemporanea, Milano
L’opera è registrata presso la 303 Gallery, New York, che cura l’archivio delle opere dell’artista.
PROVENIENZA
Collezione Claudia Gian Ferrari, Milano
Collezione Jytte & Jarl Borgen, Copenhagen
Collezione privata, Italia
ESPOSIZIONI
Nudo e Crudo: Corpo sensibile / Corpo Visibile, Claudia Gian Ferrari Arte Contemporanea, Milano, 1996
Realizzata nel 1996, Piglet appartiene a una fase significativa della ricerca di Sue Williams, in cui la figurazione esplicitamente narrativa dei primi lavori lascia progressivamente spazio a un linguaggio più libero e frammentato. Il corpo umano, la sessualità e le dinamiche di potere vengono scomposti e rielaborati attraverso una trama di segni, immagini e associazioni visive.
In Piglet, figure umane e animali, dettagli anatomici e forme difficilmente identificabili si distribuiscono sulla superficie senza una gerarchia apparente. Il tratto rapido e nervoso, quasi da disegno automatico, trasforma la composizione in un flusso continuo di immagini, sospeso tra ironia, erotismo e inquietudine. La leggerezza grafica del segno entra così in contrasto con l’ambiguità dei soggetti rappresentati, elemento caratteristico della ricerca di Williams. Cornice presente